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Assemblea Unione Comunale

E’ convocata per giovedì 11 marzo alle ore 21,15, presso il circolo Arci di Sovicille, l’Assemblea dell’ Unione Comunale di Soviclle.

All’ordine del giorno la discussione sulla bozza di bilancio di previsione 2010 del Comune di Sovicille.

Rifondazione sulla crisi occupazionale di Novartis e Swisel

Intervento di Angela Bindi al Consiglio Comunale del 22 febbraio 2010 sulla crisi occupazionale di Novartis e Swisel

Come forze di minoranza, abbiamo richiesto questo consiglio aperto per discutere sulla drammatica situazione occupazionale che si sta profilando per il nostro territorio, dove le più grandi realtà produttive stanno sferrando incomprensibili e strumentali attacchi all’occupazione.

Per quanto riguarda la Swisel la situazione di crisi si protrae da lungo tempo, l’abbattimento dei livelli occupazionali si è già verificato negli anni, passando dagli oltre 100 lavoratori dei primi anni di investimento agli attuali 28 e di cui temiamo per la futura tenuta occupazionale… vista la totale assenza di capacità di presentare un piano industriale di rilancio del prodotto, che è di alta qualità, per esempio i container medicali potevano essere acquistati dalla protezione civile per il terremoto per l’Abruzzo o di Haiti….

Invece per quanto riguarda Novartis il caso è estremamente diverso, qui ci troviamo di fronte ad una azienda che nel 2009 ha goduto di un bilancio eccezionale sopra ogni più rosea aspettativa 44,267 miliardi di dollari nell’anno solare 2009, in rialzo del 7% rispetto al 2008, che a fronte di un miliardo pervenuto direttamente dalla produzione locale, ed a 10 miliardi di utile, decide di smontare il sistema commerciale adducendo motivazioni assolutamente infondate affermando “che la messa in mobilità risponde alla necessità prioritaria di porre l’azienda nelle condizioni di mantenere e migliorare la propria capacità competitiva nel medio e lungo periodo ” oltre ad affermare che le figure degli informatori farmaceutici non sarebbero più utili in quanto le gare di appalto si farebbero a livello regionale.

Queste sono le distorsioni del sistema capitalistico, dove le multinazionali, al di là di quello che scrivono nelle loro brochure in merito alle responsabilità sociali:

- rispetto del lavoro e del lavoratore

- importanza sociale del benessere delle famiglie

- tutela del posto di lavoro in quanto strumento di dignità della persona…

decidono di abbattere i lavoratori come fossero pedine da sacrificare sull’altare del profitto mancato, anche se questo è un profitto a due cifre, vedi La Glaxo che ha licenziato 4000 persone di cui 550 in Italia perché gli utili sono stati dell’11 invece che del 14% e questo in un anno di crisi mondiale.

Sul patto Stato-Novartis pesa anche la vicenda, peraltro sottaciuta dalla Grande Stampa, del ministro del welfare e della salute,Sacconi, ministro fino al dicembre scorso che ha potuto svolgere il ruolo di garante istituzionale della sanità pubblica mentre sua moglie, ricopre tuttora la carica di direttrice generale di Farmitalia, l’associazione che tutela gli interessi delle case farmaceutiche. Nessuno al tempo ha rilevato il palese conflitto di interessi.

Ma per capire più esattamente le logiche perverse di questa multinazionale basta rileggere cosa scriveva Mark Never A.D.Novartis Italia, nel settembre scorso:

«Ci interessa investire sull’ Italia , difatti siamo riusciti a mantenere i livelli occupazionali (3.800 persone, ndr. ) -.

Ma le condizioni devono cambiare: serve un accesso più semplice e veloce al mercato, riconoscimento all’ innovazione, più dialogo con governo e regioni. Se investiamo, ci aspettiamo un ritorno».

«Siamo gli unici che non hanno messo i lavoratori in mobilità e penso di poter mantenere questo livello occupazionale anche il prossimo anno, ma molto dipende dalle decisioni del governo italiano.

Se scelgono di ridurre ancora il tetto della spesa farmaceutica pubblica, che secondo noi deve restare al 14% ma è sceso al 13,3%, probabilmente si renderanno necessari aggiustamenti. Devo sapere dove investire e con che sostenibilità».

Siena è una realtà di Provincia, i nostri amministratori non sono preparati a contrattare con simili realtà, siamo passati dalla Sclavo, azienda tutta senese e umanizzata..per poi passare all’Eni, poi alla famiglia Marcucci, che all’epoca ci costò una bella fama attraverso il sangue infetto, infine alla Chiron per arrivare alla Novartis, colossi sempre più distanti dalla nostra realtà territoriale.

Da Siena la Novartis pretende molto, ma in realtà è già in atto un silenzioso distacco, che avrei piacere il sindacato rendesse noto nei numeri e nelle professionalità dei lavoratori che man mano vengono convocati dall’ufficio del personale e costretti a dimissioni contrattate.

Di questa prassi ne siamo venuti a conoscenza in merito ad una lavoratrice che non ha accettato il “trattamento “ e per questo è stata accompagnata ai cancelli con metodi umanamente inaccettabili e fuori dalle nostre relazioni sindacali.

In genere questi lavoratori sono senesi intorno ai 50 anni. Difficilmente ricollocabili. Questi vengono sistematicamente sostituiti con personale con contratti a tempo determinato o interinale e non legato al territorio. Vedi le centinaia di assunzioni “GONFIATE” provenienti dal sud Italia, soprattutto area Napoli, invece di riassorbire il personale messo in mobilità dalla Flores, o dalla Calp o dalla miriade di piccole imprese che nella nostra Provincia pagano un duro prezzo alla crisi.

Invece, da queste imprese è stato preso solo un esiguo numero di lavoratori, tanto per chiudere la bocca alle istituzioni alle quali però si chiedono ampi benefit.

Infrastrutture – piani complessi - edificazioni agevolate in ogni modo - libertà di emissioni ecc…. pena il costante ricatto occupazionale.

Basta leggere il comunicato di Rappuoli, che sulle interpellanze parlamentari arriva a dire:

“Ognuno e’ assolutamente libero di presentare le interpellanze che desidera, certo a noi resta dell’amarezza perche’ in tutta questa vicenda l’Italia doveva essere orgogliosa di essere stata all’avanguardia scientifica e commerciale nella ricerca e sviluppo del vaccino”. “Certo questo tipo di polemiche mette a rischio posti di lavoro - ha aggiunto facendo riferimento alle polemiche che hanno seguito la decisione di Novartis di eliminare 24 posizioni proprio a Siena. Per me diventa difficile chiedere a Novartis di investire ulteriormente su Siena se poi vi sono questo tipo di reazioni”.

Mi chiedo:

Come può esercitare la sua funzione un Sindacato che viene colpevolizzato per aver legittimamente operato per la sua mission e cioè difendere il lavoratore ?

E come può un’amministrazione locale tutelare il proprio territorio, la salute dei propri cittadini, in presenza dei continui ricatti di queste aziende.

Ma anche quando le amministrazioni garantiscono permessi edificatori, varianti, piani complessi,aeroporti, emissioni libere…. Se i governi non raggiungono il livelli di spesa farmaceutica richiesta, (questa volta era il 14% vedi Mark Never..) a nulla valgono le precedenti concessioni.

Ne risulta evidente che gli stati sono sempre più ostaggio delle Multinazionali, solo in quest’ottica riusciamo a comprendere i 24 licenziamenti, che potrebbero essere anche solamente un segnale di avvertimento per ottenere il totale pagamento delle 24 milioni di dosi di vaccino (ma consegnate al governo italiano solo 10 milioni).

Pare infatti che sia in atto un braccio di ferro tra la Novartis, e il nostro governo che non vorrebbe più pagare la parte restante dei vaccini prenotati, e non utilizzati e all’appello mancherebbero 90 milioni sui 184 previsti.

Altra chiave di lettura dei licenziamenti è una futura delocalizzazione della produzione, e quindi l’inesorabile abbattimento dei livelli occupazionali che nei prossimi mesi potrebbe toccare i 500 lavoratori interinali o a termine. Prova ne sarebbero la non stabilizzazione di 25 lavoratori interinali che da 3 anni lavorano nell’azienda che molto probabilmente verranno sostituiti.

Questa eventualità non è affatto da escludere in quanto l’azienda non ha alcun piano industriale a medio , lungo termine, mentre si parla di spostare la produzione del vaccino antinfluenzale, oltre che la Polio, invece per quanto riguarda vaccino per la meningite ancora non si sa dove verrà prodotto…..

E se di assicurazioni ce ne sono solo per il 2010 e 2011, e gli investimenti sono così limitati… 15 milioni a Rosia e 2 a Siena, COME DEVONO SENTIRSI I 2000 COLLABORATORI, COME LI CHIAMA NEVER ? E COME POSSONO IMPOSTARE LA LORO VITA E IL LORO FUTURO?

Come mai nessuno chiede una vera responsabilità sociale alle Multinazionali? E come puo’ competere il 1° mondo con paesi che garantiscono finanziamenti e mano d’opera a costo ridotto di un 5° ?

Ma ritornando al nostro territorio, L’amministrazione Masi ha inserito nel Piano strutturale 240.000 mq per l’area di Bellaria, a conti fatti rimangono da costruire ancora 822.000 metri cubi, che sono una enormità.

Tutto questo è stato pensato per lo sviluppo del polo Biotecnologico, nonostante che l’area ex Bayer risulti sostanzialmente vuota e possa ospitare gran parte di questi volumi.

NOI NON SAREMO MAI D’ACCORDO AD OCCUPARE TERRENO VERGINE AL POSTO DI QUELLO RIMASTO NELL’AREA BAYER!

L’amministrazione invece senza mai giustificarne le motivazioni ha deciso di ampliare in direzione di Rosia e sembrerebbe proprio su pressione della Novartis. Intaccando ettari di terreno vergine e finendo di distruggere tutta un’area agricola e di grande pregio naturalistico e paesaggistico.

Allora ci chiediamo: merita tutta questa accondiscendenza la Novartis? Oppure è legittimo tornare indietro a questa scellerata cementificazione di un ‘area così delicata anche per l’acquifero?

Questa azienda ha sempre ottenuto tutto ciò che ha chiesto, consuma 500 mc di acqua al giorno che dopo l’utilizzo finiscono nel fosso Mulinello e poi nel Merse, voglio qui ricordare che nei soli due controlli effettuati da Arpat le acque risultavano non a norma.

Ci sono stati sversamenti di idrocarburi sempre nel fosso Mulinello. C’è stato e c’è utilizzo di paraformaldeide per la sterilizzazione dei locali, mentre le quantità dichiarata dalla multinazionale, era irrisoria.

L’ Arpat, il 3.06.2009, inviò al Sindaco e alla Provincia di Siena, una nota in cui si leggeva: “La Novartis utilizza paraformaldeide, ai fini della bonifica e della disinfezione dei locali di lavorazione, una sostanza che a seguito di fumigazione si trasforma in formaldeide (lo IARC nel giugno del 2004 ha classificato la Formaldeide nel gruppo I – cancerogeni accertati per l’uomo). La successiva aerazione dei locali fumigati comporta l’emissione in atmosfera di formaldeide.”

la sostanza “è in uso sia allo stabilimento di Rosia che di Siena e, in particolare, per quello di Rosia viene utilizzato sia nei laboratori di ricerca che nei reparti di produzione.” Più precisamente si afferma che a Rosia sono state effettuate 20 fumigazioni nel 2007 e 24 fumigazioni nel 2008, mentre non ci sono stati comunicati i dati delle fumigazioni effettuate a Siena nello stesso periodo.

l’Arpat chiedeva ai Comuni di “emettere provvedimenti urgenti a carico della Novartis per la presentazione della domanda di autorizzazione ai sensi dell’art. 269 del d.lgs. n. 152/2006”,

mentre ad oggi non ha alcun tipo di autorizzazione alle emissioni e a noi consiglieri c’è negato perfino il diritto di visionare la risultanza del tavolo tecnico che si è tenuto sulle emissioni tra le amministrazioni, l’Arpat e Novartis.

Documento peraltro che ci spetta come affermato dal Difensore Civico Regionale Dott. Morales.

Infine, ma l’argomento meriterebbe di essere trattato al primo posto, le convenzioni che l’azienda ha stipulato con cliniche private affinchè (a quanto si sente dire) i dipendenti che incidentalmente si fanno male sul lavoro si rivolgano a questi istituti invece che al Pronto Soccorso dell’Ospedale Pubblico. Questo ci fa pensare che l’azienda in questo modo possa voler eludere le dichiarazioni di infortunio all’INAIL. Anche d questo gradiremmo che il sindacato ci desse informazioni più dettagliate e se tali fatti corrispondano alla realtà

Perché UN’AZIENDA LEADER MONDIALE DI PRODOTTI FARMACEUTICI HA BISOGNO DI RISPARMIARE SULLA SICUREZZA ?

Siamo oggettivamente preoccupati per la piega che sta prendendo tutta la vicenda e per le centinaia di lavoratori e lavoratrici che hanno perso la serenità e la speranza di un lavoro sicuro dignitoso e durevole che non sia legato alle variazioni di utili degli investitori oltre a subire l’onta dell’espulsione immotivata perpretata dal tagliatore di teste di turno.

Come abbiamo scritto nei giorni scorsi “ da questa crisi non si esce solo con l’aeroporto e le infrastrutture” noi suggeriamo un Piano Marshall di risanamento del territorio: ci sono scuole non antisimiche, edifici pubblici da risistemare, centri storici da recuperare, tanto lavoro per molte aziende del nostro territorio.

Mercatale sabato 20 Febbraio

Mercatale 20
Come ogni 3° sabato del mese, continua l’appuntamento con i prodotti della filiera agro-alimentare locale:
IL MERCATALE DI SOVICILLE
sabato 20 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00, Piazza Marconi, Sovicille

Protagonista di questa edizione il pane interamente realizzato con farine locali,
con degustazione e vendita del primo pane a Km zero.

L’appuntamento con il buon cibo, continua dalle 13.00 alle 15.00 con i piatti di stagione dell’Osteria del Mercatale.

In allegato il programma della manifestazione.

Vi aspettiamo!

Lunedì 22 Febbraio Consiglio comunale su Swisel e Novartis

LUNEDI’ 22 ALLE ORE 16,30 CONSIGLIO COMUNALE IN SEDUTA PUBBLICA

SU RICHIESTA DEI CONSIGLIERI DI MINORANZA E’ STATO CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE IN SEDUTA PUBBLICA PER DISCUTERE SUL POLO INDUSTRIALE DI BELLARIA E NOVARTIS.

INTERVERRANNO ANCHE LE RAPPRESENTENZE SINDACALI DEI LAVORATORI DELLA NOVARTIS E DELLA SWISEL.

LA PRESENZA DEI CITTADINI AD ASSISTERE ALLA SEDUTA DEL CONSIGLIO E’ MOLTO IMPORTANTE ANCHE PER ESPRIMERE IN MODO TANGIBILE LA SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI MINACCIATI DI LICENZIAMENTO.

Edizione speciale del Mercatale per Sabato 13 Febbraio

Sabato 13/02, il Mercatale di Sovicille sara’ a Sant’Andrea, davanti al circolo Arci, dalle ore 9 alle 13.

La fattoria di Spannocchia ci sarà con i prodotti freschi e stagionati di Cinta Senese.
Potete ordinare dei prodotti che vi saranno portati già preparati al mercato al n. 338-1746843.

Listino prezzi GAS

Il Comune invita la cittadinanza all’incontro sulla Valutazione Integrata degli “atti integrativi al Piano Strutturale”

Invito Atti Integrativi
La cittadinanza è invitata a partecipare ad un incontro pubblico che si terrà il giorno 18 febbraio alle ore 17 presso i locali dell’Amministrazione Comunale di Sovicille, inerente la partecipazione al procedimento di Valutazione Integrata degli “atti integrativi al Piano Strutturale”.

I Cittadini di Sovicille incontrano la popolazione per discutere del Piano Strutturale

Piano Strutturale
VENERDI’12 FEBBRAIO ORE 21- CIRCOLO ARCI SOVICILLE LA LISTA CIVICA INFORMA E DISCUTE su:
MODIFICHE CHE IL COMUNE STA APPORTANDO AL PIANO STRUTTURALE

LE MODIFICHE RIGUARDANO PRINCIPALMENTE:

1) AREA INDUSTRIALE DI BELLARIA;

2) AREA BANCA CRAS;

3) MODIFICHE ALLE NORME DI SALVAGUARDIA DELL’ACQUIFERO NELLA ZONA DEL CENTRO ABITATO DI ROSIA;

4) CAVA DI INERTI DI BRENNA.

RITENIAMO CHE LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI DI SOVICILLE ALLE DECISIONI IMPORTANTI SIA FONDAMENTALE.
SE SEI INTERESSATO, TI ASPETTIAMO VENERDI’ 12 FEBBRAIO ALLE ORE 21 AL CIRCOLO ARCI DI SOVICILLE.

Il Comitato per la Salvaguardia della Montagnola Senese e la Cava del Pagaccino

Ci scrive il CSMS (Comitato Salvaguardia della Montagnola Senese) in merito ad una segnalazione fatta al responsabile regionale Arch. Riccardo Baracco:

Con queste foto il Comitato per la salvaguardia della Montagnola Senese segnala una situazione di possibile mancanza di sicurezza sul lavoro. Inoltre segnala danno ambientale in atto in quanto la cava e’ palesamente una cava di inerti all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC/SIR) dove si potrebbe estrarre soltanto “materiale unico non reperibile altrove” (PRAER). La cava non estrae blocchi e il granulato di marmo e’ materiale inerte. Inoltre, la cava insiste in un’area considerata dal PTC Classe 1 di sensibilita’ dell’acquifero.

Alcune foto della cava di Pagaccino, coltivata dalla MAC srl, in Comune di Sovicille

Nel 2009, il Comune di Sovicille ha autorizzato un progetto con un primo lotto di 270.000 metri cubi da scavare in 5 anni. Per un tale volume, a nostro parere, un periodo piu’ consono sarebbe stato 40 anni (calcolo basato sul fabbisogno provinciale di marmo, sulla produzione minimo del 20% di blocchi e sul fatto che ci sono altre 5 cave di marmo attive in Montagnola). Alla conferenza dei servizi, la Provincia e l’ARPAT avevano buoni motivi per rifiutare l’autorizzazione di questo progetto, invece hanno dato parere positivo alla procedura di impatto ambientale e alla coltivazione (LR 79/98 e 78/98).

La produzione di “blocchi” dichiarata rispettivamente nel 2006, 2007 e 2008 e’ stata del 6,7%, 5% e 7%, mentre in verità frammenti più grandi di 60 cm si sono visti assai raramente.

Cava 1

[Foto 1] Veduta di Pagaccino da Meletro. Si vede chiaramente il raddoppio della superfice della cava negli ultimi mesi (la meta’ piu’ chiara a sinistra) che nel 2008 era tutto bosco.

Cava 3

[Foto 2] A sinistra, una recente frana che interessa la parte “ripristinata”. Notate la terra grigia di provenienza estranea (che materiale e’?) scaricata nel piazzale.

Cava 4

[Foto 3] Il prodotto di cava. La mini-scavatrice che carica i camion che fanno la spola al granulatore. Riuscite a vedere qualche blocco di marmo?

Cava 5

[Foto 4] Sicurezza sul lavoro? Le scavatrici aggrediscono la parete in pieno Sito di Importanza Comunitaria.

Cava 6

[Foto 5] Due scavatrici in alto sopra il piazzale, dove si vede ancora la mini-scavatrice della penultima foto.

Cava 7

[Foto 6] Due scavatrici (martellone per rompere il marmo e benna per raccogliere i pezzi) che lavorano sull’orlo del precipizio. Notate recinto fatiscente in primo piano.

Cava 2

[Foto 7] Pagaccino piazzale: Ubicazione della cava nel SIC Montagnola, nella gola del Rosia, sopra Ponte della Pia, di fronte all’eremo di Santa Lucia e al SIC Alta Merse.

Ora che il nuovo progetto e’ stato approvato, il Comune di Sovicille e la Provincia (nel PAERP) parlano di chiudere la cava e di dare a MAC srl una nuova superficie a Rassa, nel cuore della Montagnola (giacimento di 53 ha!). Secondo il Comitato per la salvaguardia della Montagnola Senese, questa ditta non dimostra di saper scavare il marmo, non avendo prodotto veri blocchi ed essendo proprietario di un granulatore recentemente ingrandito.

[Foto 8] VERI blocchi di MARMO che misurano circa 3×1x1 metri estratti nella cava MARRONETONE presso Molli, (Sovicille). Le vere cave di marmo hanno un aspetto diverso da Pagaccino!

Cava 8

COMUNICATO STAMPA: Ancora No del Ministero alla privatizzazione di Ampugnano

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato contro l’Ampliamento dell’Aeroporto di Ampugnano
– Siena rende noto che l’Ufficio di Gabinetto del Ministero dei Trasporti ha riconfermato con comunicazione scritta ad Aeroporto di Siena S.p.A. il parere negative riguardante la gara di privatizzazione. Il Ministero ha ritenuto ininfluenti le controdeduzioni, le integrazioni e la documentazione prodotte in risposta al primo parere negativo del giugno 2009. Al contrario, quanto prodotto dal Comitato ha contribuito efficacemente ad evidenziare le irregolarita’ della procedura.

Oggi constatiamo con soddisfazione che la battaglia contro l’illegalita’ e la non-trasparenza, portata avanti da due anni dal Comitato, era giusta e fondata.

I soci pubblici, che hanno sempre dichiarato di voler attendere il parere ministeriale, traggano oggi coerenti conseguenze.

Galaxy Fund tamquam non esset!
Sovicille, 27 gennaio 2009

Il Comune di Sovicille risponde sulle infiltrazioni al Palazzetto di San Rocco

L’assessore Tozzi risponde alla mia segnalazione sulle infiltrazioni d’acqua al Palazzetto dello Sport di San Rocco a Pilli:

Gentile Sig. PINASSI, nel ringraziarLa riguardo alla segnalazione sul Palazzetto dello Sport di SAN ROCCO A PILLI, vorrei esporLe alcune considerazioni in merito .

Le infiltrazioni da Lei segnalateci si verificano nei casi di eventi metereologici di notevole intensità, che causa un convogliamento delle acque meteoriche in una canalizzazione interna alla copertura, la quale risulta priva di gronda di scolo stesso, che provoca un ristagno di acqua che il canale di scolo ubicato all’interno della muratura non riesce a far defluire e che quindi nei giunti delle tubazioni provoca la fuoriuscita di acqua sulla muratura sia interna che esterna ed altresì il mancato deflusso fa sì che si verifichino anche delle infiltrazioni nella copertura nei punti di sovrapposizione delle lastre di copertura in alluminio.



Pertanto da quanto sopra esposto può ben capire che l’Amministrazione è a conoscenza sullo stato conservativo del Palazzetto tanto che ha previsto tra le opere da realizzare nel piano triennale (2010-2012) la sostituzione del manto di copertura e la realizzazione di tutte quelle opere accessorie in grado di salvaguardare la struttura stessa.

L’intervento come potrà ben capire è destinato ad assorbire notevoli risorse economiche, ma sicuramente saranno ben investite alla luce della funzione sociale che la struttura svolge, da anni a servizio di bambini, ragazzi, adulti e che ha consentito manifestazioni sia di livello locale che nazionale. Le risorse a disposizione dell’Amministrazione negli anni precedenti non hanno permesso un intervento radicale come quello che è stato programmato questo anno e si è potuto intervenire come abbiamo evidenziato solo con interventi tampone. Tuttavia, non ci sembrava opportuno precludere l’uso dell’impianto a causa dei problemi sopra esposti che non hanno comunque mai evidenziato pericoli per la pubblica incolumità.

Per chi volesse leggere il testo completo può scaricare la lettera dell’Assessore


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